Ducati.it

Diventa socio Ducati Sardinia DOC

Test Ducati 1199 By Ducati Sardinia DOC

Test della Ducati 1199 S, MIsano Adriatico, World Ducati Week

TEST DUCATI 1199 PANIGALE BY DUCATI SARDINIA DOC

Misano Circuit - Sabato 23 giugno, World Ducati Week (per visionare il video della prova clicca sulla destra)


Provare un moto come la 1199 Panigale è un emozione riservata a pochi, ancor di più se la location del test è la pista di Misano Adriatico ed in occasione del WDW, il più grande raduno mondiale dei ducatisti, nel giorno di maggior affluenza e con la presenza di tutto lo schieramento piloti SBK e Moto GP di oggi e del passato tra cui svettano Rossi, Hyden, Baylis. Osservare gli spalti gremiti di gente che applaude e gioisce ad ogni passaggio in pista è un qualcosa che dà una adrenalina ed un gusto speciale al piacere di guida. Certamente abbiamo vissuto un giorno che resterà scolpito nei nostri cuori. All'arrivo nei box c'erano ad attenderci lo staff della Ducati tra cui "svettava" il responsabile dell'assistenza tecnica Claudio Chiodini (nostra ormai abituale conoscenza in queste occasioni) e 4 piloti tester ufficiali della casa di Borgo Panigale. L'organizzazione prevedeva un breve breafing sulle principali funzioni della moto, del cambio elettronico e sulle traiettorie di guida che dovevano essere seguite per ottenere la miglior performance di tempo. Ogni tester doveva quindi seguire i piloti ufficiali per la durata della prova cercando di stargli dietro e carpire al meglio i pregi della moto in base alle proprie capacità. I gruppi erano suddivisi in base all'esperienza di ogni tester quindi tra chi era già pratico di pista e chi meno. Un nota casa di minitelecamere da uso sportivo ha inoltre, in accordo con Ducati, messo a disposizione l'attrezzatura per registrare tutto il test e rivedere il comportamento del pilota per tutta la durata della prova (circa 20 minuti).


Più si avvicinava il momento della partenza e più l'adrenalina saliva trasformandosi in una confusione mentale di tipo quasi mistico!!!! Alle ore 14.45, pochi secondi prima dello start mi avvio ad accendere la moto, sotto una temperatura di circa 36° capace di sciogliere un essere umano o quantomeno di trasformarlo in un ottimo piatto di lessato, speravo di capire come mai non si accendeva il quadro. La strumentazione infatti ha la stessa disposizione dei comandi che ricorda l'accensione della Diavel (ovvero, una volta vicini alla moto, un sensore riconosce la presenza della chiave di accensione e permette l'uso dello start)…..invece, in questo caso, si continua a fare come sempre….ovvero prima bisogna girare la chiave! E va beh! Ricomponiamoci, fra poco si parte. Il tempo di accendere il motore e subito scatta l'ok per iniziare la prova e il tester ufficiale parte in monoruota sparendo dalla mia vista. Il tempo per capire il comportamento della moto si riduce il circa 20 secondi. Ovvero un check immediato modello: ok curva, ok i freni funzionano, ok le gomme sono "quasi" in temperatura. Prossimo obiettivo, non farsi distanziare dal tester ufficiale.


Generalmente, quando provo una moto, mi prendo il mio tempo per capire bene il comportamento in curva al fine di evitare anche il minimo rischio ma la Panigale, in versione S (dotata quindi di sospensioni Ohlins anteriore e posteriore nonché sistema ABS sportivo) permette una confidenza quasi immediata. Subito ci si accorge della netta differenza di guida e maneggevolezza rispetto alle sorelle SBK delle generazioni precedenti (la 1198, 1098, 999). Dal momento in cui incosci la moto, poni le mani sul manubrio e saggi il primo cambio di direzione ti chiedi se sei su una 125. Torni alle sensazioni di quando eri ragazzino sulla Aprilia RS o la Cagiva mito…solo che qui sei su ina over 1.000 cc con una potenza di 143 Kw ovvero 195 CV e con 164 kg. Una vera e propria arma da corsa ma……è tutto facile, tutto gestibile. Dopo la terza curva già comprendi le potenzialità di inserimento e come muoverti al meglio tra una variante e l'altra, si apprezza la cambiata elettronica che, come una fucilata ti fà passare immediatamente da una marcia all'altra senza tirare la frizione e permettendo una totale concentrazione di guida a gestione del manubrio. Non mi ero mai trovato così bene da subito, da quando guido Ducati ho sempre saputo che trattasi di moto che necessitano di una certa energia nella gestione del mezzo. La Panigale più la guidi e più comprendi quanto in là è possibile spostare il proprio limite personale. L'abitabilità di guida è veramente ottima se si è entro l'1.75 cm, oltre ci vuole un cupolino più pronunciato ma, nel mio caso calza a pennello, è addirittura "comoda" per essere una supersportiva! Essere sardo ha i suoi grand i vantaggi! La strumentazione è facile da controllare e molto comunicativa grazie al quadrante TFT da dove apprendo di essere in configurazione SPORT (ovvero un mix pista e strada) con erogazione di 195 Cv Soft (risposta meno esplosiva dell'erogazione) controllo trazione a 5 su un massimo di 8 (che viene usata su basso livello di grip o strada bagnata rispetto al minimo setup di controllo che è 2).

L'abs è regolato per una massima performance su anteriore e posteriore permettendo, anche nelle frenate più sostenute, un contenuto sollevamento della ruota posteriore. Set up forcella C - 18 E- 12 e Mono C - 18, E - 12. Tutto è gestito elettronicamente. L'erogazione è molto gestibile in tutte le condizioni, il motore spinge da subito ma in modo meno cattivo e vigoroso rispetto alla 1198 anche se poi dopo i 7.000 giri aumenta improvvisamente di tonalità facendo decollare l'anteriore fino agli 11.000 giri anche se per vedere entrare in funzione il limitatore si devono superare gli 11.300 giri. Il comando del gas elettronico è anch'esso fantastico, permette di scaricare a terra la potenza al punto che "sembra" che si stia andando sempre molto tranquilli rispetto al potenziale del mezzo salvo poi osservare il continuo accendersi di una spia gialla sulla parte superiore del TFT…..ovvero il controllo trazione sempre attivo che avvisa…..senza di me saresti di traverso!!!!!!! Impressionante!!!! Ecco dov'erano i 195 cavalli! Far la stessa cosa con una 1198 significa volare via all'uscita di curva o…..avere una grande dote di guida! Alle frenate arrivano le altre belle sorprese, all'inizio si arriva sempre in anticipo, frena tanto, bene, è facile da gestire, serve poca forza……mamma mia! E' stupenda!!!!!In poco tempo recupero l'apripista e supero anche il gruppo che mi stava davanti. Tra un giro e l'altro il rettilineo sparisce in pochi secondi. Il tester ufficiale, vedendomi dietro aumenta pian piano l'andatura pur decelerando leggermente nella curva più veloce al fine di mantenere chi lo segue sempre in sicurezza. Anche così si arriva a sfregare il ginocchio sull'asfalto a oltre 190 kmh con un impressionante effetto "aria" sulla gamba che trasforma lo spessore del pellame della tuta in un fazzolettino sventolante! Ad ogni giro continua ad aumentare la confidenza e la finiamo a "darcele di santa ragione" con un altro pilota del gruppo veloce rimasto con me dietro l'apripista che funge da "moderatore".

Negli ultimi due giri, ovvero dopo nemmeno 15 minuti si arriva in piena frenata all'ingresso curva, si butta immediatamente giù la moto con totale semplicità e maneggevolezza e si riapre l'acceleratore a metà curva con totale fiducia e amore per il proprio DTC. Si, alla fine gli vuoi bene perché grazie a lui sembri un pilota "quasi da SBK"! Altra cosa meravigliosa sono gli angoli di piega. Sembra impossibile ma dopo un giro si arriva ad inclinazioni tali da sfregare letteralmente il bordo dello stivale anche se ci si sforza di restare in punta e tenerlo il più interno possibile. Anche grazie alle gommone da 200 la stabilità è TOTALE!
Alla fine del turno, dopo essermi sbarazzato con incredula facilità anche dell'immediato inseguitore e del pilota davanti, mi godo l'ultimo giro con il tester ufficiale per poi passare davanti agli spalti principali per salutare il pubblico, tutto in piedi, che applaude il rientro dei piloti ai box. Che dire, in 20 minuti ho vissuto il meglio che Ducati e il mondo di Ducatisti possono comunicare!
Chiudo la prova abbracciato alla moto e solo l'intervento dei meccanici riesce a "dissaldare" le mie mani da quel manubrio che mi ha permesso di fare i giri in pista più belli di tutta la mia vita. Questo è tutto, se volete vivere le stesse emozioni e siete iscritti al Ducati Sardinia DOC……allora dovete attendere al 29/30 settembre 2012, sulla pista di Mores. Sempre che i posti non siano finiti!!!!!
 

I TESTER:

Tester del video: Francesco Usai (Franz Sardokan). Altri tester: Simone Parente, Giordano Loi.